12 settembre 2006

nome.cognome@yahoo.it
tutto maiuscolo?
no,tutto minuscolo.

l'effetto dei vasi comunicanti.
osservi il pelo dell'acqua quasi augurandoti che non si muova.
perchè una sola goccia di differenza potrebbe essere troppo.
il grafico impenna.
sterzata inattesa e suono del calcson.doppio colpo.
solo per dirti ciao.
anche se non ci sei.
ma c'eri.confessando appena che oltre a fumare facevi bole di sapone.
abitare in alto serve anche a questo,a far perdere doitrie fastidiosamente ivadenti a volte.

nome.cognome@hotmail.it
tutto minuscolo?
tutto minuscolo.

sai che cosa vuol dire attesa?
certo che lo sai,anche se non la pratichi con eccessivo zelo.
nero.forse troppo a dir la verità.
piacere di conoscerti.imbarazzo.
felice di rivederti.imidezza.
non che qualcuno vi avesse invitati,ma avervi qui forse vuol dire che il tema della festa può esser diverso.
ti riaccompagno alla macchina se vuoi.

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scusa.
dimmi.
when she go...ricordi?
no,veramente no.
certo,non potrebbe essere altrimenti,un migliaio di canzoni contengono quel verso.
ma così è facile.
no che non lo è.
anche se tu guardi altrove come può sembrarti facile?
io non ne ho idea.
perchè?
perchè di colpo ti materializzi.e non dici nulla.
tu hai sempre taciuto.
sì.
sì.
sbatti forte la porta quando te ne andrai.non ti guarderò,non ti sto gardando,ma so che stai andando via.sbatti solo la porta.
sì.

dal piano di sotto-tonfo sordo.sordina.non ho intenzione di spostarmi da questo gradino.

7 settembre 2006

18+1+(4x2)+[(6x3)-1]

assecondo il malaugurato impeto della tua attesa.
e sia lodato il fumo dritto che sale verso l'alto.
il lato a delle cassette che contiene sempre la canzone più bella.
il solco perfetto del 45 giri.
lo sdrifere acerbo.
l'incenso.
l'eccesso.
ma pure la quiete che non avvisa nessuno.
il cadere di Quell'acqua.
Quella che chiede prima di poter cadere.
ma anche il sorriso che arriva agli angoli un poco stanco per la troppa attesa.
sia losato il fuoco che non brucia ma abbronza appena.
il profumo del pane caldo.
e il divieto tassativo di non mangiarlo,quando si è piccini.
sia lodato l'odore dei fiammiferi.
e le lucciole.
e l'erba.
e pure gli accendini nascosti quando non puoi accendere.
sia lodato l'intorpidimento delle mani.
le dita lesse dall'acqua.

e dopo questa litania sussurrata tirò su il cappuccio dell'impermeabile
per l'incedere lento sulle strade di new york.
novembre 1987.
il suo sex in the city non era amcora mai cominciato.
ma se lo sentiva sulla pelle quando tastava l'odore un attimo prima di far la doccia.
il suo sex in the city sarebbe cominciato e gi si sentiva stanco.
perchè al bancone non ordinava mai dry martuni.
e non si farà conoscere perchè nei suoi lunghi respiri non aveva intento

sui giovani d'oggi ci scatarro su



linus in tenuta peccaminosa. Corio 24/08/2006

28 agosto 2006

reclamè



non ascoltare la reclamè
una marlboro morbida,la nazionale tossica
una muratti una pall mall
una cartina una gitanes
la lingua sulla cenere
l'amore mio si arrotola e non finisce più
il filtro glielo strappo via
l'amore mio è una bis
ed ha il veleno di una kim oppure di una camel light
ma è come una lucky strike
e non la spengo

14 agosto 2006

vedendo il cane ritornare a casa da solo si chiese soltanto il perchè.
tralasciando qualsiasi altra cosa.
si dimenticò d'aver dimenticato di dormire.
si dimenticò d'aver scordato i fiori.
coperto la micca di pane.
bagnato.
le mele poi.
ebbe notizie solo il giorno dopo.
quando sua figlia tornò.
ho incontrato i tedesci all'inizio del paese.proprio davati a casa.
uno di loro forse per intimorirmi a battuto il cane del fucile per terra e il cane è scappato.
tranta kilometri da solo.che lei non aveva mai contato davvero.

ho da dare da mangiare alle bestie.fascisti che non siete altro.andate ad invadere le città. chè qui in campagnia la gente ha da stare serena.la gente non chiede che un pezzo di terra.
andatevala a combattere altrove la vostra guerra.
così rispose ai tali che non la volevano far passare,sigaretta in bocca e belle chiara.
occhi azzurri.li si poteva anche trovar belli.robusti e in salute,se non fosse stato per quelle divise da soldato.

lo chiameremo francesco.proprio come suo nonno.
la tribolata storia si concluse con compromessi taciuti.
il padrino avrebbe dato in dote il denaro soltanto se avesse avuto il suono nome.
lui che di nome faceva giovanni battista.
andò a firmare le carte per il battesimo lui stesso.
e scrisse il suo.
la mamma nel camminare verso l'altare,a capo coperto di nero,guirò che l'avrebbe chiamato soltanto francesco.

ceco,vai a portare le mucche nel prato.
ceco a diciott'anni era già fatto un uomo.
suo suocero un ragazo del '99

12 agosto 2006

grand hotel baia verde

sei un pittore allora?!
di sicuro non sono un platano!

istantanea n° 1

tre macchine della polizia ferme immobili.
e sul davanti pervertito sfigato danaroso adesca prostitute.
alle cinque del mattino le prostitute sulla strada sono come le pesche nelle ceste del mercarto alle cinque del pomeriggio.merce di scarto.
bionda una.completo leopardato.
mora e di colare la seconda.con segno di percosse sotto lo zigomo destro.
e.
tre macchine della polizia ferme immobili sul davanti.

istantanea n° 2

orgia nel locale scantinato rivestito.
e in prima vista la predizione occidentale.
e.
scorcio di quarantenne in polo azzurrostriscebianche si dimena appena.
senza voltare lo sguardo.

e luca ha una cintura con il suo numero di telefono che passa in sovrarossofuocoimpressione.


istantanea n°3

corso san maurizio angolo via vanchiglia.
polizia municipale invena di rilevamenti topografigi.
una macchina elettrica ha tirato giù un palo.
camionetta e colazione prematura cafffè e cornetto.

istantanea n° 4

riverbero elettrico-metallico.
aspirato veloce.
dentro.
fuori.
nuvolone.
nuvolone di fumo e inizia a piovere.

7 agosto 2006

ovunque proteggi

parole d'amore.
oggi parole d'amore.

parlare d'amore è come ballare sull'architettura.

oggi no.

comunicazione

Here are some links that I believe will be interested
credo di aver capito che questo link potrebbe interessarmi.
visionerò.
non so quando ma visionerò.
basta dirlo una volta.

27 luglio 2006

So che lei sa
Strategie dell'apnea
Che sono sue amiche, che sono ferite
Novità
Il vero che muore
Succhiandomi il cazzo svanisce
Il risveglio dal sogno
Forse uccide, mai tradisce
Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha
Scopami fra Fiori urlanti strategie
Insetti malvagi
Da scacciare e maledire
Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha
So che lo sai Gabbie di strategie
Fa quasi impazzire
Fa quasi impazzire
So cos'è
Puoi non assaggiare
Per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo
Che si ha

14 luglio 2006

A.A.A. eremo cercasi!

audiovisivoconvulsivo chiude per ferie.
si riapre a settembre salvo imprevisti o straordinarie comunicazioni.

yuppiefantasia@iol.it

buone vacanze.
elsi

5 luglio 2006

non voglio che Clara.
l'ultima occasione.
una come te
io non la troverò mai più.
una come te.
ma non basta più chiederti il tempo per cambiare.
sarebbe inutile
sarebbe solo per pietà
ed io non voglio più pretendere le cose che non
merito
sarà tardi quando cercherò di te.

ma non posso più
chiederti il tempo per cambiare.
sarebbe inutile
sarebbe solo per pietà


PERDERò COSì ANCHE QUEST'ULTIMA OCCASIONE.

4 luglio 2006

zero a zero.

scrive:
è assurdo che quando ci si voglia lasciar andare se lo si debba sempre imporre.si sa che la meta è molto di più di ciò che c'è.ma si resta attaccati,con la voglia del tuffo,ma che diventa niente in confronto alla solidità del suolo.e le radici sono profonde.e non ci si fida mai delle sensazioni.e il pensiero traina.e ciò che è meglio non è mai quel che ci fa star bene.e ora spengo la testa e domani mi butto su un treno e ciò che avrò lasciato sarà solo quel che ritroverò.

e dico:cazzo che botta,ho detto cazzo che botta.
mario mi dice che faccio troppa dietrologia,l'ho sentiro ripetere da un giornalista sportivo proprio ieri sera e mi è tornato in mente.non che non ci abbia pensato.
c'ho pensato un sacco invece.
perchè ho sempre il timore,che poi non è proprio timore,che dietro la piglia ci sia un'ombra che non s'è presa in considerazione.
e non ho proprio più voglia di farmi prendere per il culo in modo mediocre.
non che mi stiano prendendo per il culo,intendiamoci.
ho una bizzarra teoria:se mi prendi per il culo almeno fai in modo ch'io non me ne accorga,se non che gusto c'è?
non vabbè,divago come sempre;ma ho fumi della febbre e l'unica cosa che mi rimane da fare è quella di perdermi in uno sproloquio e andare avanti ad inseguirmi per un pò.
domani è il compleanno di willie,domenica quello di giulia,ieri quello di maa.
ho deciso che a maa regalerò CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO.
dovrei smetterla di avere questo tono così confidenziale-tardoadolescenziale.
1984.
sto leggendo 1894,rata numero 6.
in modo romantico,ma vaffanculo al romanticismo và.
il fatto è che digito con rabbia,ma non sono arrabbiata,non sono nemmeno lontanamente nervosa.
giù in cucina mi aspetta un piatto di insalata di pasta che ho cucinato per me.
e il buffo è che ho sempre odiato le isalate di pasta.
comunque.
tutti credono di essere migliori di tutti.
ogni ingrediente in quell'insalata ha la presunzione di pensare di essere migliore degli altri.
dai cubetti di prosciutto arrostito,ai chicchi di mai passando per il tonno.
ma dico io:non siamo proprio capaci di ammettere la semplice diversità?
e questa non vuole essere in alcun modo una metafora.sto parlano di ingredienti,non di altro.

scrive:
(in risposta alla mia domanda sul come è stata la mostra)
ne avevo forse troppa famee me ne hanno dato solo un assaggio,accidenti!conosci i suoi quadri?prova tangibile della labilità dei confini.Caronte ne sarebbe fortunatamente disorientato.

mi viene da pensare che di questo sproloquio nessuno capirà un emerito cazzo.