31 marzo 2006

oggi è primavera,eccola.
bisognerebbe togliersi il cappello ,stropicciarlo tra le mani come una pallottola di lana,stringerlo al petto e con tono reverenziale,abbassando appena il capo,dire:benvenuta.
senza servilismo,con gratitudine.

uomo di mondo bum-bum

senti,forse ti cerco già da anni,ti cerco disordinatamente,a casaccio,e continuo a brancolare.capisco che ti sto cercando da molto tempo come uno che cerca una finestra in una stanza piena di fumo.

mi piace pensare che arriverai.e non sarai assolutamente nulla di diverso da altro.non avrai particolari cure, nè valori.anzi,mille volte ti confonderò con altre.e mi confonderai.
artefatto ti sussurrerò SEI TU e non lo sarai.non sarai lei: chè non è mai esistita.
attendo.
che la follia mi colga speranzosa,conclusione della noia.

28 marzo 2006

ti ho indovinata.
così tu bacerai le mie lettere come potresti baciare le mie labbra.
con il medesimo ardore.
mi indovinerai.
perchè sarò carta.
e tu sarai soltanto labbra.

24 marzo 2006


sull'orlo della sera temo svanirmi anch'io nell'ombra.
domenica si cambia l'ora.

23 marzo 2006

se è davvero così,se ti senti tra parentesi,mermettimi allora di infilarmici dentro,e che tutto il mondo ne rimanga fuori,che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno.che tu sia per me il coltello.

17 marzo 2006

GUAI A CHI NON PRATICA LA PROPRIA PUREZZA CON FEROCIA.
avvoltoi.
GUAI A CHI NON PRATICA LA PROPRIA PUREZZA CON FEROCIA.
avvoltoi.

10 marzo 2006

2 marzo 2006

tra sacro e profano

oggi mi sfogo.
perchè ogni tanto,che diamine, è giusto farlo.
e chi vuole capire capisca.
e chi ha orecchie per intendere intenda.
mi sfogo senza comunicare il contenuto dello stesso.
perchè tanto.
tanto cosa poi?
si è parlato di sincerità.
la sincerità:alle parole=la genuinità:alle opere.
o no?
mi sembra di sì piùo meno.
ecco.allora credo che sia poi giusto dire e fare quel che nel cervellino passa e vive per naturale nasciata,l'induzione non deve essere assolutamente confusa con l'intuizione.
qui lo dico e lo ripeto.
diamine.
audiovisivoconvulsico:personalissimo slancio dei sensi.
ecco cos'è.
un trittico che non può essere scomposto.
perchè se la fiducia,o meglio,se il libero scambio non è più possibile,allora e meglio sigillare le prole e le idee e le opere nella propria mente.
per vederle intatte.
rimane un piccolo monito.
e qui non trovo torto:
quel che è copiaincollato non ha futuro,perchè non se ne conosce il segreto.
e allora perchè sconsacrare dall'inizio?
ai posteri l'ardua sentenza.


p.S.
colgo l'occasione per salutare la donna movimento per eccellenza.l'unica e insostituibile.colei che sabato sera deteneva lo scettro del potere rossso.colei che....c'è del movimento:
ciao Serenazza la pornomazza!

25 febbraio 2006

ma?!

oggi profuma di ingenuo.
oggi ho visto il mio babbo contento di me.
catapultata in profumi d'infanzia.
rivalutare.
oggi.
Giusta è infreddolita e stanca.
intatta nella sua genuinità d'altri tempi.
mi apre la porta e sorride scartando cartocci di frutta.
mi è sempre piaciuto vederla toccare i doni della terra.
sorride e diventa piccola piccola;lo fa sempre quando deve chiedere.
non ha mai amato chiedere,questo lo so.
"elisa potresti farmi un favore?
avrei proprio piacere di mangiare
il prosciutto della gastronomia
al fondo della strada."
mi vesto ed esco.
e come un taxy driver calco la scena di un'atmosfera lontana.
il comesso da solo,barba e baffi bianchi.
gentile,non falso e cortese.
come quando venivo da bambina con lei:Giusta mi comprava l'aranciata e dava i soldi allo stesso signore.
faceva i ghiaccioli con lo stampo e lo sciroppo e gli stecchini di legno.
la domenica preparava l'insalata russa e la pasta fatta in casa,Giusta.
metteva il cappello di formaggio alle mie polpettine.
io e il mio babbo si giocava a pallone dopo pranzo.
sentivamo i risultati delle partite dalla radiolina.
oggi profuma d'infanzia.
e quindi lo dico una volta,
oggi tutto si ricrea.
altro si ricuce.
perchè è giusto.
perchè...viva il sentimentalismo che dovrebbe diventare una corrente letteraria.
oggi.sole azzurro e sole giallo.
come rino gaetano.
oggi cielo senza nuvole.
trapunta blu.
oggi domani e dopo domani.

conosco la condizione del tabagista.oggi,domani chissà.

21 febbraio 2006

ARRRRRRRRRRRRRIIIIIIIIIIIIIIAAAAAA

se i miei rapporti con le persone fossero rapporti sessuali
di certo sarebbero un' eiaculazione precoce.

confusione.

c'è odore di amrmellata rancida.
avrei proprio bisogno di una trovata pubblicitaria.
un pubico( ciao frank) PENSIERO.

HO UN DESIDERIO PER ARIAAAAAAAAAAA
niente come lei mi disperde.

e diamine m'è tornato il blocco dello scrittore,per non essendo tale IO.
arrrrrrrrrrrrrrriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiirrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrraaaaaaaaaa.


come aidi ho proprio bisogno delle mie montagne,non posso contiunuare con
questi micro aborticerebrali.
ma che noia!

8 febbraio 2006

seek and destroy!







per gentil concessione.
lavori in corso.
elsi e linus lavorano ad un cortometraggio:
le donne nelle stazioni.
porta susa location.

linus dice:
palli abbiamo trovato un regalo profondo.
osserva con cura !


osserva osserva!

1 febbraio 2006

rufus wainwright

La lune trop blême
Pose un diadème
Sur tes cheveux roux
La lune trop rousse
De gloire éclabousse
Ton jupon plein trous
La lune trop pâle
Caresse l'opale
De tes yeux blasés
Princesse de la rue
Soit la bienvenue
Dans mon coeur blessé
The stairways up to la butte
Can make the wretched sigh
While windmill wings
Of the moulin
Shelter you and I
Petite mandigotte
Je sens ta menotte
Qui cherche ma main
Je sens ta poitrine
Et ta taille fine
J'oublie mon chagrin
Je sens sur tes lèvres
Une odeur de fièvre
De gosse mal nourrie
Et sous ta caresse
Je sens une ivresse
Qui m'anéantit
The stairways up to la butte
Can make the wretched sigh
While windmill wings
Of the moulin
Shelter you and I
Mais voilà qu'il flotte
La lune qu'il flotte
La princesse aussi
La la la la la
La la la la la
Mon rêve évanoui
Les escaliers de la butte
Sont durs aux miséreux
Les ailes des moulins
Protègent les amoureux

28 gennaio 2006

cronache di vagabondaggio

chi è senza peccato scagli la prima pietra.
preparatevi alla più grossa scarica di meteoriti mai visti allora.
che due paia di coglioni.
mi andrebbe di bere fino a perdere i sensi.

non è chiedervi troppo chiedervi se.
non è offesa sperare che voi.
non sciocco illudersi di.

ma dai...chè alla fine son tutte manchiate.(anonimo torinese)
son tutte storie che han nessun nome.(nonna giusta)

gli ho fatto una proposta che non poteva rifiutare.(don vito corleone)

22 gennaio 2006

caleidoscopica strega.

caleidoscopicovisivo.
mani che sfregano il viso.
ossessivo.contiunuo a stropicciare gli occhi.
bombardamento sonoro e tattile.
mi hanno bruciato i polpastrelli rubandomi un senso.
mi hanno bruciato i polpastrelli rubandomi l'identità.
poco ci ho perso in tutti e due i casi.
interpreta. e verrai pagato.
niente è fine a sè stesso.
nemmeno la golosità del gioire.
caleidoscopica strega contemporanea.
stregone camuffato da pizzi e parrucche.
hai rimmel sbavato sudato.
spirale.sospiri.vagiti.
ricuci attenzione con maestria imparata sui libri.
sei come una star.
dispensi moine,raccogli attenzioni nel sacco di tela.
segatura tattile.
dancing in the moonlight.
artificiale,tutto qui è spudoratamente artefato.
chimico alchemico.
diamine demone.
regalatemi familiarità solo per un respiro.
l'inquinamento non è solo ambientale.
sorrisi a metà.
metà.
le lenzuola hanno perso calore.
che sarà mai?!
qualcosa di spudoratamente ambizioso.
grigi automi di d.a.s.
ho voglia di creta malleabile che assorba.

ed avrebbe dato qualunque cosa per un elisir di lunga vita.

18 gennaio 2006

fuggevole turchese

w zapatero

ho scoperto le contaminazioni.
impercettibili frequenze mentali sfasate che offrono i gesti sotto mentite spoglie.
ho scoperto una dichiarazioni d'amore.
che voleva essere tale,ma che s'è camuffata egregiamente.
che è stata acdcolta come tale da qualche tale.
uterino appagante far finta di dimenticarne il nome.

e intanto si sposa.

la sposa
Interlocutori poco informati dei fatti hanno sete di particolari degni di nota.
Che mi premurerò di concedere come biglietti gratuiti.
Come moniti imprescindibili.)
(Mi piace particolarmente l’ambiente saturo di fumo e lucine intermittenti che amano spegnersi senza preavviso e regalare un briciolo appena d’ignoto.)
Il buio ama non avere contorni.
Il buio pilotato ama particolarmente ricamare atmosfere ambigue dai contorni delittuosi.
Delittuoso sarebbe stato non cogliere con le mani nude un fiore che ha contorni così sinuosi.
Immagina un sequenza di forme prive di luce accecante e musiche di sottofondo.
Immagina una persona.
Che ama giocare con trucchi e costumi per ambientarsi in epoche così slegate tra loro.
Immagina la mia figura che troppo spesso si ripara dietro a stelo sottili ed ama sbirciare il fascino dal buco di una serratura chiusa rigorosamente a chiave per non essere investita dalla bellezza.
Immagina.
La parola bellezza.
Foglie che cadono. Lei, come una luce troppo intensa. E mi riscopro abbagliata. Disarmata davanti ad involucri netti. Ecco la bellezza. Perché può capitare di essere rapiti. Deve capitare. Smarrire la via. Accecati dal sole vagare disarmati. In preda ad allucinazioni poderose. Questa è la bellezza.
Bellezza. Come acqua dal sapore troppo selvatico. Come un personalissimo linguaggio che esaudisce ogni definizione che è soltanto sensazione. La bellezza che ama lasciare un vuoto assoluto nel verbo e la necessità odiata di rimanere in silenzio per paura di sporcare. Per paura di non trovare nemmeno un suono verosimile per esplicare. La bellezza come una condanna silenziosa poiché non è tangibile, a lei non è concesso ambire, a lei non si può giungere, ma soltanto esserne investiti.
Ecco.
La bellezza ama posarsi sul suo viso e come pennellate delicate guidarlo in espressioni che incantano.
Brama e tormento.
Solo silenzio ora, perché amo particolarmente divagare e ricostruire minuziosamente l’ambiente che la racchiude.
Parlavo di lei.
Racchiusa in un vestito da sposa priva di consorte al seguito.
Di lei che non tende inesorabilmente verso fedeli prigionie.
Di lei che non lancia bouquet perché è già fiore appassito.
Lei ama guidarmi in giochi che non conosco ed osservare puntigliosamente ogni regola non scritta.
Ama regalare a me complicità impolverate.
Amo osservare il particolare dipinto su cartoncino scuro di memoria: un dito racchiuso nella mia mano.
E smussa ogni angolo per tendere languidamente verso una dolcezza che non la distingue. Che profuma d’eccezione.
Ama immergersi dentro liquidi alcolici ed ammorbidirsi bambina in giochi che profumano di lussurioso crimine.
Ambisce e rapisce le mie labbra. Ambisce, e custodisce, ma non osa appoggiare le mani al mio viso per racchiudere e bloccare.
E allora il coraggio raccontatomi mi sovviene e blocco guance e zigomi in delicata presa. Un casto contatto che non ha pressione, ma esistenza.
Amo slegarmi da gesti che non hanno ordinario e sorridere custodendo sapori elargiti.
Amo slegarmi da gesti che non hanno ordinario senza cadere in romantici congedi.
Amo continuare ad osservarla nei suoi rapidi intenti incompiuti e notare come un contatto fugace possa aver cambiato la sua posizione.
Mi lascio affascinare dall’ambientazione costruita che da tempo la custodisce.
Amo abbandonarla nella notte di nuovo senza congedi sdolcinati.
Senza cadere in cliché confezionati.
Amo ricalcare. Minuziosamente ricalcare ogni movimento di una figura che ha così poco nitido contorno. Amo sorridere di una complicità data in dono. E ricevuta.
Amo sapere che tutto ciò non è ordinario costruito, ma intesa poderosa che si rincorre tra le attese.
Amo saperla immobile ed immutata nel ricordo ermetico scandito da inizio e fine.
Amo ritrovarla, sempre uguale, in fascinoso vestito da sposa.
Amo perdere le mani nelle mie tasche e sorprendere senza preavviso, ancora e comunque, un assaggio sempre verde della sua bellezza.


contaminato voluto.
cercato.
adesso i fiori sono proprio appassiti.

15 gennaio 2006

x y z

una macchina ha il suo volume.
ovvero:la tridimensionalità della sostanza.
la macchina vive un'altra dimensione.
il tempo.
ovvero. spazio diviso velocità.
ovvero.
una realtà in movimento.
poi ci sono gli edifici,che in realtà sono beni immobili.
ma anche un edificio ha il suo movimento: che intercorre tra il primo mattone e l'ultima tegola.
poi pensiamo ai parcheggi.
che in tempo di olimpiadi saranno che l'acqua nel deserto.
zoom fino al caso in esame:
un impiegato esce di casa alle sette del mattino e libera un posto auto.
nello stesso istante lo sballone di turno fa ritorno alla propria dimora e trova parcheggio proprio sotto casa.
alle sette di sera lo sballone di turno esce a far aperitvo lasciando il famoso posto vuoto,
nello stesso istante l'impiegato tornerà a casa felice e parcheggiato.
lo sballone:impiegato=auto:parcheggio


una conversazione con linus.

x y z

14 gennaio 2006

semplice spirito di contraddizione

oggi sa di colla.
il caffè in torrefazione sapeva di colla.
le prospettive della serata sanno di colla.
quello che potrei fare e quello che non farò sa di colla.
incolla.
vedi blu e ti senti fragile.
ora sgomma.
sgomma per scavalcare la forza esercitata dalla colla.
dalle feste private si sente un oboe suonare.
ingoia il rospo.
ma a che pro?
ma oggi mandere tutti quanti a farsi egregiamente fottere.
nessuno escluso.
solo uterino giovanile molto presto nel mattino?
ma chi se ne frega?!
ecco,mi concedo un quarto d'ora di sentimento machissenefrega.
ma perchè poi?

semplice spirito di contraddizione.
non ho motivazioni più nobili.